Acquarelli di Otama Kiyohara in mostra al Museo “Mario Delitala” di Palermo: un incontro con i giovani e la città

Nell'ambito del progetto del Comune di Palermo "Panormus. La scuola adotta la città", il giorno 25 marzo 2017 alle ore 16.30 è stata inaugurata una mostra degli acquarelli di Otama Kiyohara al Museo "Mario Delitala" che ha sede nei locali del Liceo Artistico "Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara".

È intervenuta per l'occasione la storica dell'arte prof.ssa M. Antonietta Spadaro curatrice della mostra "O'Tama Kiyohara e Vincenzo Ragusa. Un ponte tra Tokyo e Palermo" che si terrà a Palazzo Sant'Elia a Palermo dal 12 maggio al 28 luglio 2017.

La Dirigente Scolastica Prof.ssa G. Attinasi, nel porgere i saluti a quanti sono convenuti per questo momento, ha voluto sottolineare come la scuola non si è voluta sottrarre anche quest'anno a questo importante progetto "perchè crediamo nel valore della cultura, della conoscenza, della appropriazione dell'identità della nostra comunità". Lavorando insieme ai loro docenti e aderendo ai temi proposti quest'anno dal progetto, quali il valore della comunità, l'abbattimento delle barriere e dei confini, gli allievi hanno potuto compiere un viaggio alla scoperta dei tesori artistici della loro scuola ricostruendone la storia, questo, come ha detto la Dirigente, "significa ricostruire l'dentità di un istituto storico della nostra città e appropriarsi del grande patrimonio culturale che la scuola conserva ma che appartiene a tutta la comunità, al territorio e tutti devono conoscerlo perchè la cultura è la linfa della vita di ognuno".

La referente del progetto "Panormus" la prof.ssa Loredana D'Ippolito, ribadendo che il museo di una scuola è "un'eredità da raccogliere e trasmettere", ha voluto ringraziare innanzitutto la prof.ssa Giuliana Guarrata referente del museo che ha curato l'allestimento della mostra e quanti, docenti e personale della scuola, hanno collaborato perchè i ragazzi potessero essere protagonisti di questo percorso sia attraverso la conoscenza degli acquarelli e degli altri manufatti artistici del museo e nel ruolo di guide ai visitatori sia nella produzione di oggetti di design che reinterpretano modelli del museo, nati dall'unione di tecniche tradizionali e nuove tecnologie per un merchandising dei beni culturali. Presente alla mostra anche una istallazione realizzata dal prof. A. Di Trapani con i suoi studenti che richiama elementi decorativi di Otama. È stato messo in rilievo anche il lavoro svolto all'interno dell'Istituto per la creazione di archivi digitali delle collezioni museali e di prodotti multimediali da fruire tramite web.

La prof.ssa M. A. Spadaro ha auspicato che riprenda slancio il progetto riguardante i musei nelle scuole in rete per far conoscere un patrimonio culturale del nostro territorio spesso sconosciuto. Ha voluto sottolineare poi quanto è importante la manifestazione "Panormus. La scuola adotta la città" nata dopo gli anni delle stragi mafiose con una valenza culturale più grande del solo significato storico-artistico: "abbiamo persone che hanno lavorato eroicamente per contrastare la mafia e abbiamo un patrimonio artistico che non ha eguali, una ricchezza straordinaria, non a caso abbiamo avuto il riconoscimento dell'Itinerario Arabo-Normanno da parte dell'Unesco e saremo capitale italiana della cultura nel 2018".

La prof.ssa Spadaro, grande conoscitrice di Otama Kiyohara e della sua produzione artistica, è impegnata già da tempo, anche attraverso pubblicazioni, nel far conoscere e apprezzare questa straordinaria donna e artista. L'anno scorso, come membro della Commissione toponomastica del Comune, si è adoperata per l'intitolazione del giardinetto di via Praga a Otama Kiyohara e adesso sta lavorando alla realizzazione di una mostra che si terrà a Palazzo Sant'Elia da maggio a luglio e che sarà una grande occasione per far conoscere alla cittadinanza Otama Kiyohara e Vincenzo Ragusa.

La prof.ssa Spadaro ha sottolineato quanto sia ricca la storia del Liceo Artistico che oggi porta il loro nome in quanto fondatori nel 1884 di una scuola-officina industriale, divenuta in seguito Istituto Statale d'Arte e oggi Liceo e le opere di Otama che la scuola conserva sono "testimonianza di un momento storico e di una esperienza artistica particolare che ha visto esplodere in Occidente il giapponismo". L'esperienza di questi due grandi artisti è davvero unica e singolare e, come è espresso nel titolo della mostra in preparazione, rappresenta un ponte tra il Giappone e Palermo, un incontro di culture diverse. Nel 1875 lo scultore V. Ragusa si recò in Giappone per lavorare all'istituzione di una scuola di Belle Arti occidentali e là conobbe la giovane artista Otama con la quale iniziò un rapporto di collaborazione nel lavoro e condivisione della vita tanto che, tornato a Palermo, lei lo seguirà ed ebbe un ruolo importante nel far conoscere la pittura giapponese in Italia. Palermo deve molto ad entrambi anche per il loro adoperarsi nella promozione culturale e la mostra in programma contribuirà alla conoscenza della loro arte e del contributo dato alla nostra città.

Aprire le porte del museo del Liceo Artistico ogni anno permette di poter ammirare gli splendidi acquarelli di Otama espressione di uno stile personale frutto di un incontro di culture e permette anche di poter fruire di un patrimonio artistico nascosto che, grazie a progetti scolastici di questo tipo, viene trasmesso alle nuove generazioni.

Gli studenti avranno modo di approfondire la conoscenza di Otama Kiyohara e Vincenzo Ragusa perchè, in occasione della mostra di maggio, collaboreranno con la guida del prof. A. Giannusa alla realizzazione di una mappa della città di Palermo con i luoghi legati ai due artisti. I ragazzi parteciperanno anche, nell'ambito della Alternanza Scuola-Lavoro, in collaborazione con la prof.ssa Spadaro, all'allestimento all'interno della mostra delle opere di Otama Kiyohara del museo della scuola e nel ruolo di guide accoglieranno i visitatori. Inoltre, insieme con gli studenti della sezione grafica del I.T. "F. Parlatore", guidati dalla prof.ssa M. Troja, lavoreranno alla realizzazione di materiale informativo sull'evento.

Foto di Maria Tumminia

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