“Migranti, la sfida dell’incontro”: uno sguardo verso l’altro per capire se stessi

Si è conclusa a Palermo la mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”, ospitata presso la Chiesa di San Giorgio dei Genovesi dal 4 al giorno 11 febbraio. Il tema della ricca esposizione trae ispirazione, ed a esso si riallaccia, dal Meeting per l’Amicizia dei popoli di Rimini dello scorso agosto.

Elemento centrale della mostra è stato quello di fare un bilancio aggiornato sul fenomeno dell’immigrazione, come aspetto sociale, e sul concetto stesso di migrante, sotto l’aspetto umano.

Le ragioni che hanno condotto gli organizzatori a proporre la mostra nel capoluogo siciliano stanno proprio nella necessità di esporre al pubblico il complesso mondo dell’immigrazione che vede il Mediterraneo, e la Sicilia in particolare, protagonista assoluto.

Lungo le due navate laterali della Chiesa cinquecentesca sono stati esposti tanti pannelli esplicativi che hanno condotto il visitatore attraverso le molteplici, ricche e sofferte, sfaccettature dell’immigrazione mediante riproduzioni di scatti fotografici, trasposizioni di celebri citazioni, testimonianze dirette, dati statistici, grafici, excursus storici e proiezione di video; tutto ciò non con il fine di dare una soluzione ad un problema o con l’obiettivo di fornire una guida bensì con lo scopo di trasferire conoscenza per sensibilizzare ed approfondire la cultura relativa ad una realtà molto forte, ma fragile al tempo stesso, che è ormai parte integrante della nostra storia e della nostra vita sociale.

E leggendo i pannelli si acquisisce la consapevolezza piena di quanto non vi sia più una distinzione netta fra migranti e non, ma come la nostra terra sia da sempre terra di migranti e di immigrati e come la nostra gente abbia nella propria storia personale appunto una storia di migrazione.

“Alla domanda su quanti immigrati vi siano a Palermo, io rispondo nessuno”: è questo un pensiero che il sindaco Leoluca Orlando ha voluto rilasciare al numeroso pubblico presente durante l’inaugurazione, e in queste parole è viva e forte la necessità di conoscere, comprendere ed accogliere, come solo la città di Palermo ha saputo fare in questi anni e che, grazie a questa logica di arricchimento sociale e di integrazione vera e genuina, ne ha decretato il titolo di “Capitale della Cultura 2018”.

Ebbene grazie a “Migranti, La sfida dell’incontro” si è cercato di colmare “quella carenza di conoscenza che genera paura la paura delle cose”, come ha affermato Rosalia Pipia, presidente del Centro Culturale Il Sentiero, organizzatore della manifestazione.

E studiando i contenuti stampati sui pannelli esposti ci si è accorti di come l’identità non sia più un mondo chiuso ma di come sia frutto di una libera scelta di un individuo e, in quanto tale, essa è oggi sempre più mutevole ed adattabile a qualsiasi contesto geografico.

E tale principio calza particolarmente alla città di Palermo in quanto è proprio per tradizione millenaria una “città migrante”, grazie alla mutevole identità acquisita nei secoli della sua variegata storia politica e sociale, dalla Palermo punica ad oggi.

Il fine della mostra è quello che essenzialmente si può quindi riassumere nel principio di immedesimazione, un’immedesimazione verso la storia e i mondi che vi sono stati descritti e presentati, riconoscendo che l’altro non è un ostacolo bensì un bene, sulla scorta dell’invito rivolto da Papa Francesco il quale ricorda come i migranti, prima di essere numeri o problemi, siano volti, nomi, storie e persone.

Due sono gli aspetti che emergono con forza e che distinguono il periodo storico nel quale viviamo: il primo è costituito dal numero particolarmente elevato e mai registrato prima di migranti che attraversano il mare e raggiungono le nostre coste; in secondo luogo stanno crollando vecchi concetti condivisi e dati come incrollabili, quali quelli dell’appartenenza e del vincolo di sangue.

Sono questi segni chiari non di un’epoca di cambiamenti ma di un cambiamento di un’epoca, e questa bella mostra curata da Giorgio Paolucci ne ha fornito tanti spunti di riflessione ed azione.

 


 

LUOGHI & STORIE - "Migranti la sfida dell'incontro": uno sguardo verso l'altro per capire se stessi

(ph. Carlo Guidotti)


 

 

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