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Il centro storico di Rometta è ubicato sulla sommità di un rilievo tabulare dai lati scoscesi e a forma pseudoesagonale, a circa 550 metri sul livello del mare. L’insediamento, intimamente legato alla particolare posizione morfologica, tende a ergersi e dominare il paesaggio circostante dalla piana di Milazzo e le Isole Eolie a Nord, e le cime della catena dei Monti Peloritani a Sud.

A conclusione della mostra “I colori di Roberta - Opere di Roberta Franchina”, che si è tenuta a San Salvatore di Fitalia al Museo Siciliano delle Tradizioni Religiose da giovedì 1 a domenica 5 giugno 2017, pubblichiamo la presentazione della mostra scritta dall’autrice. – Sicily Present

È trascorso un mese dalla conclusione della III Festa del quotidianoAvvenire che dal 30 agosto al 2 settembre 2018 ha visto svolgersi una serie di interessanti manifestazioni lungo l’asse che va da Terrasini a Isola delle Femmine, attraversando Cinisi e Capaci. È possibile adesso fare una serena valutazione con Ino Cardinale, che nella sua qualità di Presidente dell’Associazione culturale “Così … per passione”, da tre anni porta avanti questa iniziativa che coinvolge un sempre maggior numero di persone e consente agli abitanti della zona di incontrare autorevoli testimoni della vita sociale ed ecclesiale italiana.

Nel week-end del 24 e del 25 agosto hanno avuto luogo alcune interessanti iniziative dal titolo Museo sotto le stelle. Protagoniste la poesia e la musica, anche attraverso l’interpretazione di brani tratti dai racconti di res gestae. L’apertura straordinaria del museo nelle ore serali, sabato 25, ha offerto inoltre la possibilità di attraversare i secoli per ammirare ciò che lo scorrere del tempo non è riuscito a deteriorare.

Tra i trenta concerti della “Stagione Concertistica Itinerante 2018” dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Arturo Toscanini” di Ribera, il ciclo di concerti al Teatro Massimo di Palermo (Sala Onu) balza agli occhi come una delle attività più interessanti dell’intera programmazione.

Pace su Nagasaki. Il medico che guariva i cuori di Paul Glynn, edito recentemente da Paoline, ha il merito di aver contribuito a far conoscere la figura di Takashi Nagai, medico radiologo, chiamato il “Gandhi giapponese”, sopravvissuto alla bomba atomica che “non permise all’odio e alla vendetta di prendere possesso della sua vita“, ma si adoperò per la ricostruzione e la pace anche attraverso i suoi libri fino agli ultimi giorni quando, consumato dalla leucemia, scrisse le sue ultime parole: “Sia la pace”.    

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