“L’oca del Cairo”, l’incompiuta di Mozart al Conservatorio di Palermo

 

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(24 giugno 2014) – Sabato 21 giugno presso la Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo è stata portata in scena l’opera lirica intitolata “L’oca del Cairo”, atto unico composto da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1782.

Questa rappresentazione fa parte del progetto didattico coordinato dalla professoressa Antonina Alessi la quale, dopo aver realizzato negli anni precedenti “Lucia di Lammermoor” e “Il Barbiere di Siviglia”, per il 2014 sceglie quest’opera buffa di Mozart come saggio finale dei 25 allievi delle 3 classi di Canto del Conservatorio di Palermo.

“L’oca del Cairo” è stata proposta in forma di concerto mediante l’esecuzione al pianoforte di Adele Mazzi e con la collaborazione del maestro Alberto Maniaci, direttore d’orchestra, e del maestro Domenico Guzzardo, direttore del coro.

Di seguito i protagonisti della serata e il relativo personaggio interpretato: Simone Spera (Don Pippo), Davide Sottile (Cochibio), Nuccio Anselmo (Biondello), Giulia Badaglialacqua (Lavina), Chiara Giacopelli (Celidora), Francesca Buscemi (Auretta) e Roberto De Gennaro (Calandrino).

La trama dell’opera mozartiana ruota attorno al tranello teso nei confronti di Don Pippo e ideato da Auretta, sua cameriera, al fine di dissuaderlo dal prendere in sposa Lavina, che invece ama, corrisposta, Calandrino.

Con uno stratagemma i due amanti, con la complicità di Celidora, figlia di don Pippo, e del suo innamorato Biondello, fanno recapitare presso il palazzo di Don Pippo, marchese di Ripasecca, un’ oca meccanica, prestigioso dono personale del Sultano del Cairo, capace di rispondere ad ogni domanda le si facesse predicendo così in maniera infallibile il futuro.

Sotto le spoglie della magica oca si cela in realtà Biondello che preannuncia un futuro ricco di disastri nel caso in cui il marchese sposi Lavina; al sentir simili sciagure al marchese non resta che fare quanto indicato dalla sapiente oca, ossia rinunciare al suo matrimonio.

Presto però Don Pippo scoprirà la burla costruita ai suoi danni ma ormai è tardi e non potrà più ritornare sui suoi passi concedendo così, nel brioso finale dell’opera, l’inevitabile perdono.

 “L’oca del Cairo” venne composta da Mozart subito dopo il completamento dell’opera “Il ratto del serraglio” su libretto dello stesso autore dell’ “Idomeneo”, Giambattista Varesco, e per certi versi preannuncia il successo ottenuto qualche anno dopo con la “trilogia dapontiana” composta dai classici “Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”.

Tale opera restò incompiuta, come ci testimoniano le lettere dell’autore indirizzate al padre Leopold, sia per mancanza di fondi ma soprattutto a seguito dei numerosi dissidi tra Mozart e Varesco causati proprio dalla qualità del testo che il musicista salisburghese riteneva dovesse essere ulteriormente modificato prima di completarne la partitura.

Ecco cosa scrive proprio Mozart al padre nel 1784: “Al momento non ho la minima intenzione di andare avanti. Il libretto del Sig. Varesco tradisce la fretta con cui è stato scritto. Spero che col tempo se ne renda conto egli stesso. Questo è il motivo per cui voglio ancora vedere il suo libretto per intero, poi possiamo fare drastici cambiamenti”.

L’opera resta quindi inevitabilmente incompiuta fin quando il poeta Diego Valeri e il compositore Virgilio Mortari assemblano nel 1902 tutti i frammenti mozartiani riducendo i tre atti previsti nell’originaria stesura in un unico atto completo che viene finalmente allestito e portato in scena a Salisburgo nell’agosto del 1936.

Con questa sapiente opera di ricostruzione filologica del testo e della musica si darà nuova vita ad una preziosa opera buffa del repertorio mozartiano, classificata con il codice KV 422, altrimenti destinata ad un inesorabile oblio.

Lo spettacolo coordinato dalla professoressa Alessi sarà replicato a Palazzo Mirto, mercoledì 25 giugno alle ore 17.00 con il seguente cast: Simone Spera, Antonio Tranchina, Nuccio Anselmo, Valentina Vinti, Ginevra Gentile, Serena Castelli, Salvatore Incandela.

 


 

 

SPETTACOLI - L'oca del Cairo, l'incompiuta di Mozart al Conservatorio Bellini di Palermo

Ph. Carlo Guidotti


 

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