Arte e politica nel Novecento siciliano


dasciutiadorazio


(12 marzo 2012)La mostra Da Sciuti a Dorazio. La collezione d’arte moderna della Regione Siciliana è rimasta aperta al pubblico, fino all'11 marzo, presso il Palazzo Ajutamicristo di Palermo (via Garibaldi, 41). All’organizzatore e al curatore, cioè alla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Palermo e a Sergio Troisi, si deve essere grati per avere consentito a tutti la fruibilità di questo patrimonio d’arte e di bene comune. Le opere, infatti, sono patrimonio della Regione Siciliana, e le sono pervenute in forza di acquisti intercorsi durante i decenni o di acquisizioni definite per via statale.

Nella scheda di presentazione divulgata per il tramite istituzionale dell’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana si trovano descritte le ragione per le quali questa mostra riveste un particolare interesse per la conoscenza della cultura siciliana. Essa mette insieme un’ottantina di opere che attraversano il Novecento e ne raffigurano i diversi momenti ideologici e sociali secondo le singolari e originali ottiche degli artisti. L’altissimo rilievo culturale di questi dipinti e sculture, per la prima volta esposti nella stessa circostanza, emerge subito dai nomi degli autori: Mario Sironi, Filippo de Pisis, Giacomo Manzù, Renato Guttuso, Pietro Consagra, Piero Dorazio e altri di analogo ed eccellente livello.

Le tre sezioni della mostra consentono di cogliere la dimensione storica e politica del Novecento nella prospettiva e nell’esperienza che se ne è avuta in Sicilia. In questo senso la prima restituisce il clima ideologico del ventennio fascista offrendo spunti per vagliarne, anche attraverso opere poco note o cadute in oblio, il legame tra arte e società del tempo. Questo non facile intreccio tra arte e politica è documentato nella seconda sezione, in cui è ricostruita in modo archivistico e figurativo una vicenda espositiva avvenuta nell’estate del 1942, dunque giusto l’anno precedente allo sbarco alleato di Gela, quando negli spazi del Teatro Massimo è allestita la mostra Ventuno artisti italiani. Infine, nella terza sezione trovano posto opere che esprimono la tensione culturale post-bellica e ricostruttiva novecentesca e la ricerca di una più precisa identità siciliana nel mutato contesto del nuovo regionalismo repubblicano.

 

(Fonte: Regione Siciliana – Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – Soprintendenza per i Beni culturali e Ambientali di Palermo).


 



Nella photogallery è contenuta una rassegna di immagini delle opere raccolte nella mostra Da Sciuti a Dorazio e situate negli spazi espositivi di Palazzo Ajutamicristo, dove sono state esposte fino all'11 marzo 2012. La mostra era stata inaugurata martedì 6 dicembre 2011 e, dopo la conclusione fissata il 6 febbraio, è stata poi prorogata per consentire occasioni ulteriori di visita e partecipazione all'evento. La mostra ha presentato al pubblico per la prima volta in modo unitario la collezione di opere d'arte del primo Novecento facente parte del patrimonio della Regione Siciliana.

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