I responsabili nazionali del Banco Farmaceutico a Palermo. Un week end di lavoro e amicizia

“C’è chi ritiene, sull’onda della famosa frase di Leonardo Sciascia, che Palermo sia una città irredimibile. Per quello che abbiamo incontrato e visto nei due giorni che vi abbiamo trascorsi insieme agli amici palermitani del Banco Farmaceutico direi proprio di no. Abbiamo visto belle realtà e persone all’opera per porre le condizioni di una vita migliore, soprattutto a più deboli e poveri”. Questo è il giudizio conclusivo di Sergio Daniotti, Presidente della Fondazione, che, insieme a Filippo Ciantia, Direttore Generale, ha trascorso 36 ore a Palermo per sostenere l’impegno dei volontari che da parecchi anni svolgono un prezioso lavoro nella raccolta e redistribuzione dei farmaci.

“Abbiamo conosciuto esperienze di grandi dimensioni, come la Missione di Speranza e Carità, e di un piccolo quartiere, come quello di Danisinni, nella parrocchia di Sant’Agnese – aggiunge Filippo Ciantia – ed abbiamo visto tante persone che in silenzio, lontane dai palcoscenici della pubblicità gratuita, ogni giorno sostengono la fatica del vivere di tanti che non hanno nemmeno le medicine per curarsi”.

“Siamo grati ai nostri amici – ha detto Giacomo Rondello, il delegato per la provincia di Palermo, - che ci hanno fatto questo regalo. La loro visita è il riconoscimento che quanto portiamo avanti da anni va nella direzione giusta”.

Il Banco Farmaceutico opera a Palermo da oltre 13 anni e lentamente e gradatamente ha coinvolto tante energie anche istituzionali quali le associazioni dei Farmacisti, l’Università, i Lions, ecc., ma soprattutto tanti volontari che ogni anno per la Giornata della Raccolta del Farmaco si mobilitano per due giorni nelle Farmacie di Palermo e provincia per raccogliere i farmaci da donare agli enti convenzionati. Quest’anno sono state ben 78 le farmacie coinvolte ove si sono alternati 400 volontari. “Il risultato conseguito – aggiunge Giacomo rondello è di 6.947 confezione di farmaci raccolti per un controvalore di € 48.772“. Nei due giorni palermitani c’è stato il tempo per Daniotti e Ciantia per incontrare il Dott. Roberto Tobia, Presidente di Federfarma di Palermo e Tesoriere di Federfarma nazionale, che da anni sostiene ed incoraggia le attività del Banco a Palermo e provincia.

“C’è un dato significativo che merita essere evidenziato – aggiunge Ernesto D’Agostino, uno dei volontari -. Sempre più spesso quando incontriamo giovani farmacisti ci accorgiamo che conoscono già le nostre iniziative perché vi hanno partecipato da volontari quando erano studenti della facoltà di farmacia. Vuol dire che la positività della esperienza si tramanda anche attraverso i più giovani ed è per questo che abbiamo iniziato da alcuni anni a coinvolgere anche gli studenti delle scuole superiori”. “Ciò che ci ha maggiormente colpito – riprende Sergio Daniotti – è la diversità delle esperienze che abbiamo incontrato. Voglio dire che non abbiamo conosciuto solo situazioni di povertà ove vengono distribuite le medicine raccolte, ma anche piccole e significative esperienze di welfare, come nel caso di Villa Nave dove opera la Farmacia Solidale "Orsola Benincasa" grazie all’apporto di numerose persone, con esperienze diversificate in grado di gestire una sorta di piccola farmacia che serve più di una realtà sociale”.

“A me ha colpito l’esperienza della parrocchia di Sant’Ernesto – aggiunge Filippo Ciantia – perché si svolge in un quartiere certamente non disagiato, anzi apparentemente piuttosto ricco, ove però si è messa in piedi un’iniziativa veramente efficace per tante persone povere ed invisibili. Essa è affidata alla responsabilità di medici e farmacisti professionisti, oltre che a volontari. Quanti abbiamo incontrato ci hanno illustrato i dati dell’ultimo anno: nel 2018 sono state assistite 138 persone, di cui 31 stranieri; ma poiché molte tornano più volte in totale ci sono stati 483 “accessi”, cioè una persona si è recata in parrocchia mediamente più di tre volte. Mi ha colpito il dato che mentre hanno ricevuto attraverso la Giornata di Raccolta del Farmaco 404 farmaci, dai parrocchiani che portano farmaci di cui non hanno di bisogno e che hanno ancora a casa hanno recuperato ben 2.681 confezioni. Questo dato è molto importante perché non esprime appena la necessità di liberarsi di medicamenti inutili, ma l’abitudine a pensare anche a coloro che non hanno la possibilità di acquistare quelle medicine che magari in casa sono in tre o quattro confezioni”. “A fronte di oltre 3.000 confezioni ricevute – spiega uno dei responsabili Rosario Leone - ne abbiamo donato oltre la metà. L’altra metà è pronta per essere quotidianamente distribuita. Nei farmaci donati sono inclusi anche i 146 che abbiamo fatto avere al Vescovo di Aleppo, a seguito del suo accorato appello, quando visitò Palermo. Adesso siamo pronti per una sinergia con la parrocchia di sant’Agnese a Danisinni ove il bisogno di farmaci è superiore alla quantità che ricevono abitualmente”.

“Ecco – riprende Sergio Daniotti – questo esempio è molto significativo poiché dimostra che bisogna fare rete sia nella raccolta che nella distribuzione. Non dimentichiamo che i farmaci hanno una vita relativamente breve e che sprecarli perché si è andati oltre la data di scadenza sarebbe un vero peccato”.

 

danisinni incontro banco farmaceutico 2

La visita è stata occasione anche per conoscere e sostenere l’ultima iniziativa degli amici del Banco di Palermo, quella del Recupero Farmaci Validi non scaduti (RFV), da tempo attiva in numerose città d’Italia”. Il Recupero Farmaci Validi consente ai cittadini di donare i medicinali con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nelle proprie confezioni integre, alle farmacie convenzionate. I volontari del Banco e degli enti convenzionati provvedono poi a recuperarli per l’utilizzo virtuoso a favore di chi non può curarsi. “L’esperienza condotta a Palermo in pochi mesi – ha spiegato Ernesto D’Agostino – ha dato lusinghieri risultati. Per questo abbiamo ritenuto ci fossero le condizioni per avviare analoga iniziativa anche a Monreale. Ci siamo incontrati coll’Arcivescovo Mons. Michele Pennisi e grazie alla collaborazione con la locale Caritas molto presto il servizio sarà operativo anche in quella Diocesi”. 

Ci salutiamo con Sergio Daniotti e Filippo Ciantia nella splendida cornice della Fattoria comunitaria di Danissinni. Urge partire per l’aeroporto per non perdere il volo. Ma c’è il tempo per un ultimo impegno: “Torneremo presto, anche per conoscere di più questa splendida città, che si sta già redimendo grazie all'opera di quanti abbiamo incontrato e di quelli che speriamo di incontrare la prossima volta”.

 

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