Intitolata a Santa Maria Odigitria la nuova Cappella dell’aeroporto Falcone Borsellino

Un nuovo e significativo servizio si è aggiunto per gli oltre 5 milioni di passeggeri che ogni anno passano dall’aeroporto Falcone-Borsellino: all’ingresso del lato partenze è stata inaugurata il 24 dicembre la nuova Cappella intitolata a “Santa Maria Odigitria”.

“Questa icona, dell’antica tradizione bizantina che si trova sul fronte interno del portale del Duomo di Monreale ed in questo momento è in fase di restauro – ha detto durante il rito di benedizione l’Arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi – significa letteralmente, ‘Colei che indica la Via’, Abbiamo fatto questa scelta proprio per ricordare che l’aeroporto è un luogo, è un crocevia per tanti che giungono e partono: a tutti abbiamo voluto dare la possibilità di trovarvi un luogo di raccoglimento, ma anche di affidare il loro viaggio alla Madonna Odigitria perché li assista e li accompagni”.

L’opera di costruzione e allestimento della Cappella è il risultato della collaborazione tra l’ente gestore dell’area aeroportuale, la Gesap, che ha concesso lo spazio all’interno e l’Arcidiocesi di Monreale, che attraverso la Curia e ha curato e si è fatta carico di tutto l’arredo necessario.

Al significativo evento erano presenti Leoluca Orlando, nella qualità di sindaco della città metropolitana di Palermo, Gianni Palazzolo, Sindaco di Cinisi, Fabio Giambrone presidente della Gesap, Mons. Antonino Dolce, Vicario Generale dell’Arcidiocesi, don Antonio Ortoleva, cappellano dell’Aeroporto, e numerose altre autorità civili e religiose, oltre ad una nutrita rappresentanza delle autorità aeroportuali e del personale dipendente dell’aeroporto.

Lo spazio sacro è arredato in modo sobrio e con strutture moderne: accanto all’altare ove sarà celebrata la Messa nei giorni feriali, è posto il tabernacolo alla cui base è incastonata la pietra di Montagna Longa.

“Abbiamo compiuto questa scelta – ha detto ancora l’Arcivescovo – per il suo alto valore simbolico: è, infatti, un richiamo orante ai 108 passeggeri e i 7 membri dell’equipaggio morti nel disastro aereo del 5 maggio 1972, quando l’aereo si schiantò contro la montagna in fase di atterraggio”.

“La lieta circostanza di oggi accade – ha proseguito Pennisi – alla vigilia del Natale, che ci ricorda la nascita di un Bambino, il nostro Salvatore, avvenuta a Betlemme a seguito proprio di un viaggio. Ed il viaggio ha caratterizzato anche i primi anni della sua vita quando, profuga, per sfuggire alla violenza di Erode, andò con la famiglia in Egitto. Come non ricordare oggi allora non solo i tanti migranti che si muovono in tante zone del mondo alla ricerca di un futuro migliore, ma anche e soprattutto i tanti migranti morti nel Mediterraneo per raggiungere un luogo ove poter vivere meglio insieme ali loro cari. Accomuniamoli nella nostra preghiera”.

Sulle pareti alcuni quadri riproducono i mosaici della Cattedrale di Monreale, in particolare l’episodio evangelico dei discepoli di Emmaus, con il Cristo che si fa pellegrino e compagno di viaggio, ma anche sosta che rinfranca per riprendere il cammino. In fondo alla cappella è stato riprodotto anche un antico dipinto di Santa Fara, Patrona di Cinisi.

Durante il rito sono stati ricordati anche, i giudici Falcone e Borsellino, cui l’aeroporto è intitolato, le tante vittimi della violenza, i due esponenti delle forze dell’ordine coinvolti nello scontro a fuoco accaduto a Sesto san Giovanni pochi giorni fa, e tutti coloro che sono periti durante ogni tipo di viaggio.

Accanto alla cappella è stato predisposto un apposito spazio ancora in allestimento per accogliere i fedeli di tutte le altre religioni. 

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