Inaugurata a Palermo la mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”

 

È la chiesa di san Giorgio dei Genovesi la location scelta dal Centro Culturale “Il Sentiero” di Palermo per l’esposizione della mostra “Migranti: la sfida dell’incontro”, che si apre questa mattina e che potrà essere visitabile fino all’11 febbraio: la mattina dalle 9,00 alle 12,30 e il pomeriggio dalle 16,30 alle 19.30. Presentata al Meeting di Rimini nello scorso agosto, inizia da Palermo un tour che la porterà nelle più importanti città dell’isola.

Si è giunti a questo appuntamento dopo una lunga fase di preparazione volta ad incontrare e coinvolgere nell’iniziativa le tante realtà che operano da anni in questo settore e che a Palermo da tempo hanno dato prova di grande sensibilità e capacità.

Come ha illustrato Rosalia Pipia, la presidente del Centro Culturale Il Sentiero, “La mostra non vuole offrire soluzioni per risolvere questioni e problematiche che richiedono una pluralità di soggetti e di interventi. Propone innanzitutto una posizione umana, un percorso di immedesimazione nelle vicende di coloro che, per vari motivi, lasciano il loro Paese alla ricerca di un futuro migliore”.

Non a caso la mostra ha per sottotitolo “La sfida dell’incontro”, proprio perché non vuole affrontare questo tema come un "problema da risolvere", quanto con la domanda volta a chiedersi: “Chi sono questi che rischiano la propria vita per bussare alla nostra porta?”.

La mostra è stata realizzata in occasione dell'ultimo “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, dove ha riscontrato un grande successo di pubblico. È stata curata da Andrea Avveduto, Giacomo Gentile, Francesco Magni, Giorgio Paolucci, Maddalena Saccaggi, Marco Saporiti, Lorenza Violini. I curatori sono di varia estrazione culturale e professionale, professori, giuristi, giornalisti, demografi e si sono avvalsi del prezioso contributo di Fausto Bertinotti, Gian Carlo Blangiardo, Carmine Di Martino, Wael Farouk, Silvano Maria Tomasi. Vi hanno lavorato attivamente anche gli studenti dell’Università Cattolica e Statale di Milano e dell’Università di Bologna.

Consta di 39 pannelli che illustrano i tanti aspetti della tematica e di alcuni video di illustrazioni statistiche e di testimonianze.

Un breve video inaugura il percorso proponendo immagini dei diversi viaggi affrontati nell’avventura migratoria.

La SEZIONE 1 è dedicata alla migrazione nella storia dell’umanità. Alcuni pannelli introduttivi evidenziano che la migrazione accompagna da sempre la storia dell’uomo. In particolare il Mediterraneo è stato teatro di grandi spostamenti di popoli e di incontri che hanno avuto una rilevante importanza per la storia della civiltà europea, a partire dall’epoca greca e da quella romana. L’esperienza migratoria è impressa nella storia del popolo italiano. Tra il 1876 e il 1976 ci sono state 26 milioni di partenze che hanno avuto come destinazione gli Stati Uniti, il Sudamerica e l’Europa.

La SEZIONE 2 offre uno sguardo planetario sui flussi migratori. Un secondo video e altri pannelli offrono un quadro statistico del fenomeno migratorio, che interessa 244 milioni di persone (3% della popolazione) e più 60 milioni di rifugiati nel mondo. Da notare che la maggior parte di coloro che lasciano la loro terra a motivo di guerre e persecuzioni a sfondo politico, etnico o religioso, si ferma nei Paesi vicini nella speranza di poter rientrare. In Europa arriva solo il 10% di queste persone, anche se negli ultimi due anni sono aumentati i flussi provenienti dall’Asia e dall’Africa verso il Vecchio Continente. In particolare nel 2015 le richieste di asilo presentate nell’Unione Europea sono state 1.256.000.

La SEZIONE 3 è dedicata alle parole e gesti di Papa Francesco. Nella parte centrale del percorso vengono sinteticamente riproposti parole e gesti di Papa Francesco, che da tempo chiede attenzione al dramma dei profughi e una più forte assunzione di responsabilità da parte degli Stati e dei singoli. La sua preoccupazione primaria è che al cuore di ogni iniziativa ci sia l’uomo e la sua dignità: “Non si ama un’idea, si amano le persone”.

La SEZIONE 4 si intitola “I nostri nuovi vicini di casa”. Presenta la situazione italiana, dove vivono 5 milioni di stranieri di 198 nazionalità, con approfondimenti su alcuni aspetti: il sistema di accoglienza messo in campo dallo Stato, i percorsi di accompagnamento offerti da molte realtà del mondo cattolico raccogliendo l’appello lanciato da Papa Francesco, il lavoro, la scuola, le appartenenze religiose, l’acquisizione della cittadinanza italiana come indicatore di una crescente integrazione

La SEZIONE 5 è una aggiunta che è stato possibile fare grazie alla collaborazione con la sezione palermitana dell’ISTAT. Offre una dimensione quantitativa del fenomeno a livello siciliano, in cui si indicano il numero degli sbarchi, dei richiedenti asilo, di coloro che sono già inseriti nella nostra realtà produttiva divisi per settori merceologici. Ed altro ancora.

Oltre l'inaugurazione di oggi, sono in programma, la sera dell'inaugurazione, la proiezione di Fuocammare di Gianfranco Rosi, candidato all' Oscar come miglior documentario, e sabato 11 febbraio la proiezione del documentario “Ospitare la mobilità – La rivoluzione della Carta di Palermo” di Martino Lo Cascio e Antonio Macaluso, realizzato dal Comune di Palermo.

Sono inoltre previsti altri due incontri:

Lunedì 6 febbraio alle ore 16,30 la Comunità di sant’Egidio e il Centro Diaconale “La Noce”, presenteranno “Corridoi umanitari, la strada della speranza”. Sono previste testimonianze di famiglie accolte a Palermo.

Giovedì 9 febbraio alle ore 17 la Caritas diocesana presenterà l’iniziativa “Protetto. Rifugiato a casa mia. Esperienze di accoglienza dei fratelli migranti presso le famiglie delle nostre comunità”.

La mostra proseguirà nei mesi successivi a Caltanissetta, Giarre, Catania, Centuripe, Messina, Termini Imerese, Patti, Siracusa, Sant’Agata di Militello, Milazzo. 

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