“Questa terra un giorno sarà bellissima”. Gli studenti dell’Istituto Sciascia Fermi di Sant’Agata Militello incontrano Paolo Borrometi e Giuseppe Antoci

18 maggio. Una data impressa nella mente di Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi, che proprio in quel giorno di due anni fa rischiava la vita in un attentato contro di lui, sventato dagli uomini della sua scorta. Ma anche l'anniversario della nascita di Giovanni Falcone.

E proprio in questa giornata, di per sé già carica di significato, circa 700 studenti dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Sciascia Fermi" di Sant'Agata Militello, capitanati dal Dirigente Scolastico dott.ssa Maria Larissa Bollaci, hanno deciso di organizzare la Giornata della Legalità, importante manifestazione che ha visto la partecipazione di personalità di alto livello, che quotidianamente si spendono dentro e fuori le istituzioni per il rispetto della Giustizia. Dal prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, al Questore, Mario Finocchiaro, sono stati tanti gli interventi a cui circa 800 studenti hanno potuto assistere nella cornice del Palasport Mangano.

Ospite d'eccezione, il giornalista e scrittore Paolo Borrometi, da tempo ormai sotto le luci dei riflettori per le numerose inchieste che hanno rivelato i giri di affari illeciti nella sua terra, la provincia di Ragusa, in seguito alle quali ha ricevuto pestaggi e minacce di morte che lo hanno costretto a vivere adesso sotto scorta. Borrometi ha parlato del ruolo del giornalismo d'inchiesta nei percorsi di legalità, dell'importanza che ha oggi la figura di un giornalista nel libero (e indipendente) svolgimento delle sue funzioni.

Secondo relatore, il dott. Emanuele Crescenti, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Barcellona P.G., magistrato da decenni impegnato sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, che dopo un ricordo dei suoi primi anni con la toga, quando ancora per le aule dei tribunali si aggiravano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ha voluto sottolineare l'importanza dell'educazione alla legalità nel percorso formativo delle nuove generazioni.

Per ultimo Giuseppe Antoci, promotore della manifestazione, che ha ricordato in un silenzio commosso le notti insonni seguite al suo attentato, ma soprattutto ha voluto testimoniare come il suo "Protocollo Antimafia" – che ha bloccato la speculazione dei clan siciliani sui fondi europei per l'agricoltura – sia stato una importantissima misura di contrasto alle mafie, ad oggi pronta per essere adottata in tutta Italia.

Giornata di importanti segnali, termine ricorso più volte e che ben sintetizza il sentimento che ha animato tutti i convenuti. Dopo l'episodio di Rosolini, dove la dirigenza di un liceo ha ritenuto "insicura" la presenza di Borrometi, che era stato invitato dagli studenti per una assemblea d'istituto, la Giornata della Legalità dell'Istituto Sciascia Fermi ha assunto anche un altro importante ruolo: gli studenti si sono fatti promotori di un messaggio. Esserci, dire forte e chiaro "Noi ci siamo e stiamo dalla parte di chi si batte per la legalità. Non ci interessa essere paladini antimafia. Ci basta essere cittadini onesti, avere fame e sete della verità. Ci basta sapere di essere dalla parte giusta".

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