Corona di pasta phyllo con verdure, salmone e pepite di pistacchio

 

Una foto può acchiappare l’immaginario collettivo? Macari “collettivo” è assai per una persona sula, ma a mmia mi acchiappò alla grande. Ora ti cuntu: qualche tempo fa sfogliavo ‘na rivista di cucina, bella diversa dalle solite, con le pagine ruvide e le foto ingiallite con un effetto quasi anticato. Le ricette sono sicure, provengono dal mondo intero e provincia, rivedute e corrette dall’ispirazione di Jamie Oliver un figghiolu inglese, troppu sapuritu. No sacciu se e quanto ci sia lui, di “persona pirsonalmente”, dietro la redazione ma pensare che ci sia mi piace assai.

Per non di meno, vitti una foto di una specialità greca, la panakopita, sulu che anziché essere realizzata classica, attipo mattonella era attorcigliata e con un altro ripieno. ‘Nzumma era di ispirazione panakopitese. Io nenti fici? ci misi il carrico da unnici e, mantenendo la forma, bedda beddissima, ci cangiavi il ripieno.

Accattai tre zucchine, circa trecento grammi, 250 g di spinaci freschi e 350 g di salmone, uno spicchio di aglio grosso, due cipolle di Tropea, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe, foglie di basilico fresco, granella di pistacchio, 8 fogli di pasta phyllo, 240 g.

Ho tagliato a cubetti le zucchine, tritai la cipolla insieme con l’aglio. Pigghiai un wok, una padella funnuta va, ci misi un giro d’ogghiu, versato il trito di cipolla e aglio e fatti stufare per una decina di minuti. Ho aggiunto le zucchine e continuato la cottura, dopo circa 10 minuti, ci misi gli spinaci e il pesce tagliato a cubetti. Duoppu purtai a cottura per pochi minuti. Ho assaggiato e aggiustato di sale e di pepe, e per conchiudere ci spezzettai delle foglie di basilico fresco.

corona 2

A ‘sto punto accinnìa‘u furnu, impostato a 180°C e predisposto sul tavolo un paio di taglieri grandi, raggiungendo una lunghezza di un metro. Oh, se hai un tavolo da cucina più lungo del mio mugghi è, realizza una striscia di 130 cm; ho sovrapposto metà dei fogli di pasta phyllo, spennellati con olio extra vergine d’oliva, con l’altra metà della pasta phyllo ho fatto un secondo strato e spennellato ancora. Ho distribuito il condimento al centro, ho ripiegato verso la mezzeria i lembi dei lati lunghi e realizzato un salsicciotto che poi ho arrotolato formando una chiocciola. Già, solo solo accussì mi parse una cosa bellissima.Dopo aver trasferito la corona su una teglia foderata con carta forno, ho spennellato ancora con l’olio e infornato per 40 minuti circa. Per la cottura, regolati con la conoscenza del tuo forno, probabilmente hai bisogno di più tempo, meno tempo o forse no, l’importante è che la corona raggiunga un colore dorato. Dopo la cottura ho trasferito la corona su un piatto da portata, versato del miele a filo e cosparso con del pistacchio tritato. Ora, dimmi ‘na cosa… non ci fici un figurone? Io, ero io la regina e portai a tavola la corona di pasta phyllo con verdure, salmone e pepite di pistacchio.


Copyright © 2016 - Testo e foto CLAUDIA MAGISTRO - scorzadarancia.it

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La cucina della tradizione siciliana è percorsa dal ciavuru d’intrecciate dominazioni. In questa terra assolata nel mezzo di tre mari, greci, saraceni, normanni, spagnoli, borboni e francesi ficiru, a loro agio, li comodi so’. Il titolo, curiusu per una rubrica di cucina, anela alla raffinatezza dei francesi, mutuato dalla sostanza dei siciliani. Scorza d’arancia è un foodblog e un libro di ricette scritto, curato e fotografato da Claudia Magistro, architetto paesaggista che in cucina ha ritrovato il suo giardino, tra erbe aromatiche e spezie che solleticano il naso. Questa rubrica sarà percorsa da profumi, evocazioni e racconti in uno stile di vaga “camilleriana” memoria, fra tradizione, innovazione e l’amore per la buona cucina.

"Scorza d'arancia" è ogni domenica online su sicilypresent.it 


 

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