Con lo spettacolo musicale “Luntanu” Serena Lao racconta la Palermo del dopoguerra

Sabato 5 novembre Palermo racconterà Palermo mediante uno spettacolo di teatro musicale che si terrà a piazza Tonnara all’Arenella, alle 21, nell’ambito del festival delle tradizioni popolari per la riqualifica delle borgate marinare palermitane.

Protagonista della serata, patrocinata dal Comune di Palermo in collaborazione con la RAP, sarà la celebre Serena Lao, cantautrice, scrittrice e poetessa palermitana la cui arte esprime sapientemente i colori e i sapori della nostra terra.

Principale motivo ispiratore di questa serata sarà il mercato storico di Ballarò, eccezionale simbolo della città che spinge l’artista palermitana a cantare e recitare ed a raccontare e ricordare ciò che è la più intima essenza della città di Palermo dell’immediato dopoguerra, quando tra povertà e devastazione la speranza e la voglia di rinascere e di vivere prendeva il posto della desolazione e della rassegnazione. 

Altri tempi, sì, ma il ricordo di quei periodi, che costituiscono le nostre più recenti radici, saranno vividi e attuali in un tripudio di canti e di narrazioni musicali scritte e interpretate proprio da Serena Lao, indimenticabile Rosalia del Festino targato 2014, in cui oltre che indimenticabile narratrice sui tetti della Cattedrale ne era anche l’autrice.

E poi tanti reading poetici, cd, premi, targhe e libri, gli ultimi dei quali esprimono proprio il forte legame dell’artista con la sua città, con il suo quartiere, Ballarò appunto, e la sua lucidissima memoria di quei giorni, forse poveri e movimentati ma in fondo tanto felici; “Cantu la libertà ca m’apparteni” e “Vaneddi” sono le due ultime fatiche letterarie della Lao che, in poesia il primo e in prosa il secondo, costituiscono una vera e propria antologia di emozioni della Palermo del secolo scorso.

“Luntanu” è il titolo dello spettacolo di sabato 5 novembre ed avrà come obiettivo quello di raccontare “la vita, gli odori, i sapori, i sentimenti della Palermo degli anni cinquanta, i più difficili, quelli della ricostruzione” e questi intenti vengono perseguiti mediante la presenza di personaggi chiave che simboleggiano l’antica Ballarò, ma in fondo la Palermo stessa di quegli anni così lontani ma a noi vicini grazie a questa operazione artistica della Lao; ed ecco sul palco “u zu Nicola”, “Gnazinedda”, “a za Rusina”, “Sulinu u scimunitu” e “u lupunaru”, figure tipiche di quei vicoli carichi di storia e di colorata vitalità.

L’inconfondibile voce, le note e i testi di Serena Lao saranno accompagnati da un gruppo musicale formato da Diego Spitaleri al pianoforte, da Romina Denaro al contrabbasso, da Gaspare Palazzolo al sax soprano e da Fabrizio Giambanco alla batteria, tutti diretti dallo stesso Maestro Spitaleri; Pietro Marchese al coro e Pietro Massaro e Cetty Mirrione voci recitanti.

 

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