Presentato a Palermo il XX Rapporto sulla Scuola Cattolica in Italia

 

personalizzazione e progetto educativo 2

È stato presentato anche quest’anno a Palermo il tradizionale Rapporto sulla Scuola Cattolica, giunto alla ventesima edizione. Il tema di quest’anno: “Personalizzazione e progetto educativo” ha suggerito di scegliere come luogo della iniziativa l’Aula magna dell’edificio 7 dell’Università, di fronte ad un nutrito stuolo di studenti fortemente interessati all’approfondimento del tema, in vista del loro futuro impegno professionale nel sistema scolastico italiano.

Questo interesse è stato ribadito all’inizio dei lavori da Gioacchino Lavanco che nella qualità di Direttore del dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione, nel dare il saluto di benvenuto, ha richiamato soprattutto gli studenti sulla necessità che di fronte ai grandi e veloci cambiamenti in corso, l’Università e quindi loro per primi siano protagonisti nell’impegno a comprendere le ragioni di questo cambiamento e per offrire a tutti, soprattutto ai loro futuri studenti, le chiavi di volta per affrontare il nuovo che avanza.

Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, nella sua qualità di Vescovo delegato della Conferenza Episcopale Siciliana per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università ha introdotto il tema del pomeriggio affermando che il concetto di persona appartiene con pieno diritto alla tradizione culturale, educativa e teologica della Chiesa, “ed è per questo motivo - ha proseguito - che la proposta di un’educazione personalizzata nasce soprattutto in ambito cattolico. Ma il suo significato non può esaurirsi nei soli confini ecclesiali o religiosi, come del resto insegna tutto il pensiero personalista del Novecento, cui hanno attinto le più diverse correnti filosofiche”. Infatti, come si legge nella introduzione di Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Latina - Terracina - Sezze - Priverno; Presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, “Il principio della personalizzazione consente di dare concretezza a questa dichiarazione generale attraverso soluzioni didattiche e organizzative che rendano visibile tale centralità. Ci si augura soprattutto che siano superate le incomprensioni o gli equivoci che hanno talvolta confuso la personalizzazione con l’individualizzazione, una scuola centrata sulla crescita del singolo alunno come soggetto irripetibile con una scuola che intende soddisfare semplicemente le richieste più varie della propria utenza, forse alla ricerca di consenso (e di iscrizioni) più che del bene di ciascun alunno”.

È spettato a Giuseppe Zanniello, nella sua qualità di componente del Comitato Scientifico del Centro Studi per la Scuola cattolica, illustrare i temi più significativi del XX Rapporto che è costituito da tre parti fondamentali. Nella prima viene anzitutto presentata la personalizzazione nella sua portata pedagogica e didattica, ricostruendone la fortuna nella letteratura scientifica e nella elaborazione legislativa. Il discorso trova quindi un’applicazione in ambito specificamente scolastico, dove la centralità della persona provoca un ripensamento dell’idea stessa di scuola e del suo progetto educativo. Nella seconda parte si dà conto di una ricerca sul progetto educativo e sulle pratiche di personalizzazione, che ha coinvolto oltre 3.000 scuole e centri di formazione professionale. I risultati presentano la situazione attuale in Italia e il modo in cui le scuole/cfp traducono in atto il principio di personalizzazione. Come ulteriore approfondimento sono stati anche analizzati i progetti educativi di alcune centinaia di scuole/cfp per scoprire se e come la persona sia programmaticamente al centro dell’azione educativa. La terza parte contiene approfondimenti sul contributo che insegnanti e presidi possono dare alla costruzione di una scuola effettivamente personalizzante, su una significativa esperienza di personalizzazione in una scuola liceale e sulla traduzione del principio nel contesto particolare della formazione professionale.

Padre Eraldo Cacchione S. J. ha illustrato i dati e l’esperienza riportati nel rapporto parlando sul tema: “Cura personalis e flessibilità del curriculum nei licei. Teoria e pratica della “scuola a canali” dell’Istituto Gonzaga di Palermo”, evidenziando il rapporto che lega la personalizzazione con la cura personalis come cifra educativa delle scuole della Compagnia di Gesù.

Michele Scacciante, parlando a nome della Federazione delle Opere Educative, ha rivolto un accorato appello agli studenti presenti per richiamarli alla responsabilità cui saranno chiamati nell’impegno professionale che assumeranno, si spera presto, entrando nelle aule scolastiche. Ha tratto questo dalla sua specifica responsabilità di Presidente della Fondazione che gestisce a Catania l’Istituto Francesco Ventorino, recentemente inaugurato che rende una grande servizi educativo a tutta la città e a tantissimi studenti italiani e stranieri.

Dario Cangialosi, Presidente della Federazione Italiana delle Scuole Materne e Dario Micalizio, Presidente regionale del Forum della Associazioni familiari hanno richiamato l’attenzione sulla quarta parte del XX Rapporto, quella che conclude il volume con una sintesi statistica sullo stato della scuola cattolica italiana nell’anno 2017-18. Una situazione molto pesante sia sul versante dei gestori delle scuole che delle famiglie cui viene nei fatti resa sempre più difficoltosa la scelta della libertà educativa, stante i costi e le rette sempre più onerose. Infatti, sia a livello Regionale che a livello nazionale i finanziamenti alle scuole paritarie vengono sempre meno e con essi anche il numero degli studenti che le frequentano.

Questaspetto concreto e delicato sarebbe stato posto all’attenzione dell’Assessore Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale, Roberto Lagalla che avrebbe concluso i lavori. La convocazione di una improvvisa riunione di giunta di Governo gli ha impedito di prendere parte alla presentazione. Gli organizzatori si sono impegnati a dare ampia diffusione dell’incontro nel quale questi temi saranno posti all’attenzione del Governo Regionale.

 

 

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