Presentato a Terrasini il libro di Francesco Deliziosi, "Don Pino Puglisi. Se ognuno fa qualcosa si può fare molto"

In preparazione della III edizione della Festa del quotidiano AVVENIRE, che si terrà a Terrasini, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine dal 30 agosto al 2 settembre 2018, e in attesa della venuta a Palermo di papa Francesco, prevista per il 15 settembre, la splendida location del Palazzo d’Aumale di Terrasini, sede del Museo Regionale Interdisciplinare, ha fatto da contorno sabato 18 agosto ad una delle numerose iniziative che “Così, per…..passione! Associazione”, promuove periodicamente sotto l’egida di Ino Cardinale. 

Nell’occasione è stato presentato il libro di Francesco Deliziosi, "Don Pino Puglisi Se ognuno fa qualcosa si può fare molto", edizioni BUR, con il consolidato copione che ha previsto all’inizio, dopo i saluti del direttore del Museo Ferdinando Maurici e del Sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, il giudizio di sei lettori: Angelo Cinà, Andrea Di Ganci, Adalberto Magnelli, Angela Rivolo, Monica Supporta, Filippo Tocco, e poi gli interventi dell’Arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi e dell’autore Francesco Deliziosi. 

I sei giovani, esponenti della società civile e della chiesa locale, si sono confrontati con il testo e con la persona del Beato Puglisi, offrendo ciascuno una testimonianza personale e comunicando le provocazioni ricevute dalla lettura del volume. È emersa così una figura nitida e attuale del prete di Brancaccio in grado di dare a tutti i presenti la testimonianza vivente di che significa oggi fare il prete e contrastare la mafia, in qualunque situazione si è chiamati a vivere.

Sono seguite due splendide testimonianze. Quella di Maurizio Artale che è tra coloro che a Brancaccio prosegue l’opera di Puglisi, attraverso le attività del “Centro Padre Nostro”, il quale ha elencato i risultati conseguiti in 25 anni a servizio dei bambini e degli adulti del quartiere, e quella di Francesco Puglisi, fratello di don Pino.

Mons. Pennisi ha preliminarmente raccontato alcuni avvenimenti del suo rapporto con Puglisi con cui ha avuto modo di lavorare per alcuni anni e poi ha indicato il valore religioso e civile che il suo martirio ha avuto e ha ancora per tutta la società, spiegando come il riconoscimento delle sue virtù eroiche derivi dalla sua testimonianza di sacerdote e dal suo impegno nella parrocchia di Brancaccio, cioè dall’aver esercitato le sue virtù cristiane e sacerdotali.

Francesco Deliziosi, che è stato alunno di don Pino al Liceo e suo collaboratore nella parrocchia di San Gaetano a Brancaccio, nonché componente della Commissione diocesana per l'istruzione della Causa di beatificazione, ha illustrato il percorso culturale che il libro segue nella elencazione dei fatti e nella ricca scelta di discorsi e di testimonianze raccolte attraverso la svariata documentazione che don Pino ha lasciato. Il libro, infatti, offre un percorso di conoscenza fatto di lettere, appunti, registrazioni di omelie e conferenze tutte frutto di una accurata e meticolosa ricerca, come in una sorta di viaggio della memoria, arricchito anche da testimonianze originali degli amici del sacerdote. Tutto il suo intervento è stato inframezzato da ricordi di aneddoti e fatti accaduti in quegli anni e che lo hanno profondamente segnato in quelli successivi.

Dopo le conclusioni una lunga serie di ospiti ha attorniato l’autore per le dediche e i complimenti di rito, mentre Ino Cardinale ha dato appuntamento a tutti per la III edizione della Festa di Avvenire, dal 30 agosto al 2 settembre 2018.

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